I fascisti di campo hobbit cominciano a fare del vittimismo e blaterano di minacce anarcocomuniste!

I fascisti cominciano a sentirsi minacciati!

I fascisti di campo hobbit hanno pubblicato il nostro appello ad intervenire per non permettergli di incontrarsi il 9 giugno a Benevento sul loro sito. Ci accusano di "confusione ideologica impastata di intolleranza e violenza", loro che accoltellano la gente in strada, incendiano spazi sociali, ammazzano barboni, assassinano compagni, e sono gli autori di alcune delle più note stragi del nostro paese (ricordate, piazza fontana, la stazione di bologna…). Purtroppo, altro che confusione ideologica, sappiamo bene con chi stiamo, e avremo a che fare. Si nascondono dietro il manifestone "innocente" di Gandalf il grigio con la spada, per incontrarsi e studiare nuovi metodi stragisti e omicidi.Tentano di "giocare sulla difensiva", facendo la parte delle vittime, a cui non si da la possibilità di parlare, loro che ci vorrebbero vedere tutti morti!!!

Cominciano a mettere le mani avanti, parlando della "presunta manipolazione mediatica che li accuserà di aggressione fascista": si vede che sono pronti anche questa volta a lasciare qualcuno di noi a terra con una lama in corpo!!!!

Ribadiamo l'appuntamento di sabato 19 maggio, in cui si terrà un'assemblea pubblica per valutare le varie e indispensabili proposte d'azione.

 

di seguito il testo che hanno pubblicato su www.campohobbit.it :

 

UNA CONFUSIONE IDEOLOGICA IMPASTATA

DI INTOLLERANZA E VIOLENZA

Incredibile, ma vero. Il nostro periodico, da quasi un quarto di secolo presente nelle edicole sannite, si permette di organizzare un convegno culturale sul significato del 1° campo Hobbit, che si tenne 30 anni fa nella nostra provincia, ed apriti cielo, insorgono gli anarchici beneventani, che —lo abbiamo appreso da un blog su internet (http://i81b4u.blogspot.com)- decidono di indire una assemblea pubblica per impedire di radunare a Benevento "le truppe fasciste d’Italia". E promettono lorsignori, qualora non riuscissero a far annullare le autorizzazioni, di "valutare proposte d’azione". Fanfaronate antifasciste che non meriterebbero alcuna considerazione, se non venisse anche scritto nell’inquietante blog che per "opporsi all’ennesimo

tentativo di rinascita del ventennio" si invita la società beneventana, i lavoratori e le organizzazioni antagoniste a "boicottare il quattordicinale Benevento di cui è direttore Achille Biele". Vorrebbero boicottare una libera voce ed additano il suo direttore come una "piaga fascista" che va scacciata dalla città, solo perché ha organizzato un dibattito. Peggio: il delirante appello si chiude con un perentorio "l’unico fascista buono è quello morto", traduzione del sessantottino "uccidedere un fascista non è reato". "Non è provocazione —dichiara Achille Biele, che nel frattempo ha provveduto ad inoltrare un esposto- è delirio puro e semplice: mettere sullo stesso piano la fondazione del Fascismo con l'anniversario dei Campi Hobbit è il risultato

di una confusione ideologica impastata di intolleranza e di violenza. Tutto ciò è preoccupante ma è ancora più preoccupante un'ipotesi: la manipolazione mediatica che certamente sarà fatta quando saremo aggrediti da

questa teppaglia, ci difenderemo e il giorno dopo i giornali scriveranno: aggressione fascista. Di altro non ci preoccupiamo, l'esperienza dei Campi Hobbit ha insegnato a tutti una cosa: i tempi sono cambiati e vanno esplorati altri orizzonti."

 

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SPAZIO ANARCHICO "SENZA PATRIA", via Erchemperto 13, Benevento (alle spalle di piazza Roma)

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