Michele Fabiani detenuto senza prove, deportato nel carcere di Sulmona

GLI INQUISITORI DI BRUSHWOOD HANNO DEPORTATO MICHELE NEL CARCERE DI MASSIMA SICUREZZA DI SULMONA. VERGOGNA !

Il "capo" del "manipolo" di pericolosissimi "terroristi" di Spoleto, rei confessi di aver fatto qualche scritta sui muri, carcerati senza alcuna prova con l’accusa di aver minacciato la Presidente della Regione Lorenzetti, è stato portato via da Perugia, di nascosto dagli avvocati e di nascosto dai parenti, che hanno appreso la notizia quando questa mattina (madre e le due nonne) si sono recati a fargli visita nel carcere di Capanne.

 

Il terzo mondo è qui. La violenza con cui le istituzioni "democratiche" trattano i detenuti e i loro famigliari fa vergogna, e neanche una carcerazione sulla base di presunti indizi e in mancanza di qualsiasi condanna fa differenza. Il nostro cuore piange, ma dai nostri occhi non uscirà una lacrima, abbiamo da combattere una battaglia di liberazione che non lascia spazio alle emozioni. Attraverso Internet siamo venuti a conoscenza che Michele è inserito negli elenchi dei detenuti politici di Sulmona dal 24 gennaio, ore 12. Il carcere di Sulmona, altrimenti chiamato il crcere dei suicidi, ha visto un lungo elenco di carcerati usiti morti in pochissimi anni, al punto che molti giornali hanno detto che da quelle celle è più facile uscire morti che vivi. Attraverso l’Avvocato difensore Vittorio Trupiano il caso Fabiani sarà da martedì all’attenzione della Corte Europea per la difesa dei diritti dell’uomo con sede in Strasburgo. La difesa invocherà l’applicazione delle misure provvisorie (artt. 54-57 regolamento A), perchè la Corte bandisce severamente le carcerazioni preventive ad *usum* confessionale. Chiediamo a chi ha a cuore la giustizia e la libertà di schierarsi immediatamente. Non solo l’innocenza certa alla prova dei fatti, ma perfino le accuse, peraltro inventate e prive di riscontri, appaiono ridicole e misere a fronte di quello che gli stanno facendo. Il disprezzo che esce dai nostri cuori non potrebbe essere più grande verso coloro che gestiscono questo circo dell’orrore che chiamano giustizia. Scrivete subito a Michele Carcerre di massima sicurezza – via Lamaccio 21 – Sulmona.

Comitato 23 ottobre Spoleto 26 gennaio 2008

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