Videosorveglianza!? No Grazie!

“Il teleschermo riceveva e trasmetteva contemporaneamente. Se Wiston avesse emesso un suono anche appena appena più forte di un bisbiglio, il teleschermo lo avrebbe captato; inoltre, finché fosse rimasto nel campo visivo controllato dalla placca metallica, avrebbe potuto essere sia visto che sentito. Naturalmente, non era possibile sapere se e quando si era sotto osservazione. Con quale frequenza, o con quali sistemi, la Psicopolizia si inserisse sui cavi dei singoli apparecchi era oggetto di congettura. Si poteva persino presumere che osservasse tutti continuamente. Comunque fosse si poteva collegare al vostro apparecchio quando voleva. Dovevate vivere (e di fatto vivevate, in virtù di quell’abitudine che diventa istinto) presupponendo che qualsiasi rumore da voi prodotto venisse ascoltato e qualsiasi movimento attentamente scrutato.”

1984, George Orwell

Scorrendo la nona classifica annuale di Italia Oggi sulla qualità della vita, notiamo che Benevento è per lo più alle ultime posizioni nella maggior parte delle categorie.  Al contrario nella categoria “sicurezza e criminalità” Benevento figura addirittura tra le prime 20 città.

Ci sembra quindi strana e pretestuosa la necessità della Giunta comunale, e dell’Assessore De Lorenzo in particolare, di “attenuare il sempre crescente e diffuso senso di insicurezza, degli abitanti”.Benevento, e chi vive la città (e non solo i negozi e i palazzi del potere) lo sa bene, è una città dove non succede mai nulla che vada oltre le tipiche espressioni di miseria dovute alla società del consumo e del Capitale. Qualche scaramuccia il sabato sera tra persone che hanno la necessità di sfogare l’alienazione e la frustrazione accumulata dopo una settimana di lavoro salariato o precario, e che mancano ormai del tutto della capacità di trovarsi passatempi alternativi; Qualche patente ritirata per una birretta di troppo; Lezioni interrotte ogni tanto da “atti di vandalismo” perpetrati ai danni delle strutture scolastiche; Qualche scritta politica, ma per lo più d’amore, di quelle che si fanno dall’inizio dei tempi, sui muri di qualche edificio; ma nulla di più.A contribuire a creare, quindi, questo senso di insicurezza millantato da De Lorenzo contribuiscono naturalmente i giornalacci locali che come al solito trasformano un nonnulla in una tragedia.Così alcune ghiande volate per il forte vento di qualche sera fa erano subito diventati colpi di fucile ad aria compressa contro gli studenti dell’alberghiero sparati da un’auto in corsa!Naturalmente il fatto che Benevento non sia il Bronx non significa che in città non succedano cose gravissime, che naturalmente non si risolvono spendendo 4 milioni in telecamere che spiino ogni singolo attimo della vita sociale.A Benevento serpeggia l’incubo degli sfratti. Centinaia di famiglie in affitto rischiano di perdere la propria abitazione non riuscendo ad arrivare alla fine del mese, mentre il Comune, svende il patrimonio pubblico per battere cassa e gli affitti salgono sempre più vertiginosamente.L’unica cultura diffusa è quella del Centro Commerciale. Mancano spazi d’aggregazione sociale e autogestiti che siano liberi dalle logiche del mercato e del profitto. Ogni divertimento o momento di svago, viene pagato e a caro prezzo! Per 10 giorni la città è stata attanagliata da una crisi idrica senza precedenti, di cui ancora non si conoscono le cause ed i responsabili istituzionali.Le sponde del Calore sono state cementificate da Zamparini, e il Comune a parte una minaccia di demolizione di alcuni capannoni (un semplice specchietto per le allodole per gli elettori), che sono ancora li a bella mostra di se stessi, non ha fatto altro che santificare il “benefattore veneto” venuto a creare posti di lavoro al sud. E nel frattempo l’Ipercoop minaccia un ridimensionamento del personale, buttando in strada centinaia di famiglie.Si consuma anche qui, la città sett’ultima per la presenza di immigrati, una carneficina senza senso di questi ultimi. Cinque morti in 3 anni, senza una spiegazione, mentre il razzismo istituzionale imperversa con la polizia municipale che multa e denuncia gli stranieri (poveri) per accattonaggio o mancanza di fissa dimora, e il Prefetto dispensa fogli di via e decreti d’espulsione (e carcere) per chi è privo del pezzo di carta giusto in tasca.

Anche qui naturalmente morti sul lavoro. Uno degli ultimi il geometra 18enne morto schiacciato da una ruspa a S. Arcangelo Trimonte, dove si sta compiendo l’ennesimo scempio ambientale con una discarica di 900.000 mq di spazzatura. 

Tutto ciò svela il reale significato di un progetto (4 milioni spesi in 130 telecamere che vanno ad affiancare le 14 già istallate nel periodo estivo) come quello di “Benevento Sicura”: il controllo sociale e la repressione fini a se stessi e agli interessi padronali. 

Ma d’altronde, per dirla alla Proudhon, Essere governato significa essere guardato a vista, ispezionato, spiato, diretto, legiferato, regolamentato, incasellato, indottrinato, catechizzato, controllato, stimato, valutato, censurato, comandato, da parte di esseri che non hanno né il titolo, né la scienza, né la virtù.”

DE LORENZO GUARDONE!

Gruppo Anarchico "Senza Patria", Benevento

This entry was posted in Controinformazione/Propaganda. Bookmark the permalink.

1 Response to Videosorveglianza!? No Grazie!

  1. Giovanni says:

    Carissimi Compagni,
    dopo la sosta estiva stiamo di nuovo alle solite: controlli, controlli, controlli. Mai una idea geniale del tipo impianto neuronale, controllato dal mega-super computer di Forte Boccea (ma come fate a sapere queste cose?), da impiantare ai nuovi nati. Telecamere nanotecnologiche, della grandezza di granelli di polvere, da “spruzzare” addosso ai soliti sovversivi (vedi esperimenti già fatti in USA). Oppure più prosaicamente telecamere da inserire negli scarichi dei cessi per stabilire il tenore di vita, o gli usi e consumi, in base al colore della merda. Si merda cari Compagni.
    La merda che ha in testa De Lorenzo, non ci dimentichiamo che questo signore ne ha mandata di gente in manicomio, tanto per chi ha la memoria corta….
    La merda che sbirri più o meno in divisa producono in gran quantità (l’episodio dei vigili urbani di Parma è un piccolo esempio).
    Come si dice: “per tanta merda occorre una grande cloaca”, io comincio a mettere da parte qualche mattone per poterla costruire.
    Ora e sempre Resistenza.
    W l’Anarchia
    Giovanni

Comments are closed.