Un mostro chiamato “Crisi”

Il capitale, che ci crediate o no, sta mostrando (in maniera sempre più evidente agli occhi dei più) la sua vera natura; chi manovra le sue mosse sono sempre gli stessi: i padroni in combutta con lo Stato; questi non si fanno più scrupoli a mettere in ginocchio centinaia di famiglie pur di far andare avanti i loro sporchi piani per arricchirsi. E che ci crediate o no anche a Benevento i lavoratori stanno risentendo sulla propria pelle il peso di un mondo fondato sullo sfruttamento dell’uomo sull’uomo.
Un paio di esempi recenti sono quelli che interessano due aziende del trasporto pubblico: l’EavBus e la Metrocampania Nord-Est; la prima azienda è fallita e per ora non può più garantire un salario ai lavoratori, la seconda è due mesi che priva i propri lavoratori del salario.

A Benevento anche altri settori del lavoro sono stati colpiti dalla crisi come ad esempio i lavoratori del 118 Sanit e dei consorzi rifiuti e sono molti gli esempi di lavoratori senza un contratto e sottopagati. In Italia il mondo del lavoro, della scuola, dell’ambiente è sotto attacco; tagli su tagli in quei settori dove arricchirsi sembra sempre più difficile e invece sempre più investimenti in quei progetti che porteranno non pochi guadagni ai soliti noti (il t.a.v. e le guerre del petrolio sono solo alcuni esempi); chi prova ad alzare la testa viene manganellato, messo alla gogna dai media oppure arrestato.

Rispondere a questi attacchi è doveroso non solo per riconquistare quei diritti che piano piano ci stanno togliendo, ma anche per attuare una critica radicale all’esistente, con le pratiche dell’autorganizzazione dal basso e dello scontro che rifiuti coscientemente il terreno della Legalità (occupazioni, blocco dei flussi di merci, ecc..), tanto cara a politici e padroni; il salto di qualità degli studenti, dei lavoratori e di tutti gli sfruttati deve essere
questo: partendo dalle conquiste specifiche di breve scadenza per andare finalmente oltre, riuscendo a capire quali sono i meccanismi che regolano questa società infame in cui ci costringono a vivere, rifiutando la delega e il riformismo, per riuscire a incrinare in maniera decisiva questo mondo e le leggi economiche che lo regolano, opponendovi un’alternativa concreta che si sviluppi all’interno della lotta stessa.

Non è più tempo di mediare con i padroni; la crisi, che vogliono far passare come fase eccezionale, non è nient’altro che la normalità capitalista; solo gli illusi possono credere che questo sistema possa essere migliorato attraverso questa o quella riforma; solo la lotta può dare vita ad un mondo che allo sfruttamento dell’uomo sull’uomo e la natura possa opporre finalmente Libertà ed Uguaglianza per tutti.

Solidarietà ai lavoratori che lottano.

Guerra agli oppressori. Rivolta!

COLLETTIVO STUDENTESCO ANARCHICO “AGITAZIONE” – Benevento

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